Chi è Mario Mieli

mario mieli 2Mario Mieli è stato uno dei fondatori e dei maggiori rappresentanti del movimento omosessuale italiano, ma non solo. Intellettuale, scrittore, attivista, performer, ma soprattutto pensatore e innovatore dimenticato.

Mario Mieli nasce il 21 maggio 1952 a Milano. Figlio di genitori benestanti e penultimo di sette figli, vive una vita intera in conflitto con il carattere borghese della famiglia. Il padre Walter era ebreo, originario di Alessandra d’Egitto, a capo di un’azienda di seta di successo. La madre Liderica, milanese, insegnante di lingue. Giulio, il primo fratello, prenderà in seguito le redini dell’azienda di famiglia, mentre Paola, l’ultima e più piccola, diventerà poi psicanalista a New York, e curerà la pubblicazione postuma degli scritti di Mario.

Nel 1971, alla fine del liceo, Mario si trasferisce a Londra, dove entra in contatto con il locale Gay Liberation Front, di cui assorbe le modalità eccentriche di rivendicazione politica. Sanremo 1972Tornato in Italia, conosce Angelo Pezzana, fondatore del “Fuori!” (Fronte Unitario Omosessuale Rivoluzionario Italiano), prima espressione del movimento di liberazione omosessuale italiano, che nel 1972 ebbe la sua prima clamorosa uscita pubblica in una manifestazione contro il Congresso di sessuologia a Sanremo (foto a destra).

Dal 1972, quando il Fuori! dà vita all’omonima rivista, Mario è membro fortemente attivo della redazione: nei suoi articoli si definisce sempre più chiaramente il suo pensiero e il ruolo rivoluzionario degli omosessuali nella realizzazione del “gaio comunismo”. Ma è proprio la sua convinta visione marxista che lo porterà nel 1974 ad allontanarsi dal Fuori!, quando questa si affilierà definitivamente al Partito Radicale, dando vita con altri ai C.O.M., i Collettivi Omosessuali Milanesi.

La Traviata NormaNel corso degli anni Settanta, Mario Mieli diventa una figura sempre più centrale nel dibattito pubblico: interviste, articoli di giornale, partecipazioni televisive (come nella trasmissione “Come mai”), ma anche manifestazioni in piazza scandite da slogan quali “Froce, sì! Ma contro la DC!” o “Lotta dura contro natura!”. La politica del movimento omosessuale si esprime anche attraverso il teatro, che diventa una delle principali modalità espressive di Mario Mieli e dei suoi compagni, a cominciare dallo spettacolo corale, che all’epoca ebbe grande successo, La Traviata Norma. Ovvero: Vaffanculo… ebbene sì! del 1976 (a sinistra una foto di scena). A cui seguirà Questo spettacolo non s’ha da fare con una nuova formazione da lui guidata, Immondella Elusivi. Tra le persone che frequenta maggiormente ci sono l’architetto Corrado Levi, il pittore Piero Fassoni, il cantante Ivan Cattaneo, i poeti Milo De Angelis e Marc de’ Pasquali.

Elementi di critica omosessualeNel 1977 la sua tesi di laurea in filosofia morale viene pubblicata da Einaudi: Elementi di critica omosessuale (a destra la copertina della prima edizione) è oggi considerato il saggio alla base degli studi di genere in Italia. Alla base vi è ciò che Mario chiama “transessualità”, intesa come punto ideale di arrivo in una auspicabile società priva di ghetti sessuali, in cui chiunque possa esprimere la propria identità e il proprio orientamento senza preclusioni. Alla critica del capitale si affianca la critica alla società fallocentrica, che censura la tendenza pansessuale di ogni individuo imponendo l’eterosessualità come assioma assoluto. Il libro è stato tradotto e pubblicato in inglese (sia in Gran Bretagna che negli Usa), in francese, in spagnolo e in olandese, ed è stato rieditato in Italia da Feltrinelli nel 2002 e nel 2017.

mario mieli ritrattoAllontanatosi dalla militanza nel movimento omosessuale, avvertita come troppo attenta alle rivendicazioni e poco alla vera liberazione dell’uomo, Mario Mieli prosegue la sua battaglia non solo per la liberazione sessuale, ma anche per l’ambiente e per la pace nel mondo, arrivando a coinvolgere importanti personalità in un clamoroso appello pubblico per la pace da lui lanciato con Umberto Pasti (il suo ultimo compagno) e Maria Bosio, che vide l’adesione di centinaia di intellettuali e artisti italiani da lui sollecitati, come Michelangelo Antonioni, Rosellina Archinto, Gae Aulenti, Ernesto Balducci, Dario Bellezza, Roberto Benigni, Laura Betti, Achille Bonito Oliva, Carlo Cassola, Camilla Cederna, Guido Crepax, Gillo Dorfles, Umberto Eco, Federico Fellini, Franco Fornari, Angelo Guglielmi, Francesco Leonetti, Gina Lollobrigida, Nanni Loy, Dacia Maraini, Giulietta Masina, Alberto Moravia, Memè Perlini, Goffredo Petrassi, Fernanda Pivano, Arnaldo Pomodoro, Paolo Portoghesi, Franco Maria Ricci, Pier Vittorio Tondelli, Saverio Tutino, Franca Valeri, Carlo Verdone, Lina Wertmüller, Andrea Zanzotto, Valentino Zeichen e molti altri.

Nel frattempo prosegue il suo impegno come autore e attore in diverse performance in teatri underground (Kracatoa, Eros e androginia, Ciò detto passo oltre), alternandole con impegni televisivi (come intervistatore in programmi a tema e come sceneggiatore del film della Rai Una favola spinta diretto da Guido Tosi e interpretato da Claudio Bisio, andato in onda un anno dopo la morte di Mieli).

E prosegue anche una fragilità psichica, che diverse volte lo aveva già portato a ricoveri negli ospedali psichiatrici.

Il risveglio dei Faraoni

Convinto di avere ascendenze dai faraoni d’Egitto e interessato allo studio dell’alchimia, si addentra sempre più in percorsi esoterici, che lo portano tra l’altro alla teorizzazione e alla pratica della coprofagia (anche in happening pubblici), come una delle strade per la liberazione dell’uomo e il raggiungimento dell’età d’oro per il mondo.

Negli ultimi tempi lavora a un visionario romanzo autobiografico, con l’ostracismo della famiglia, arrivando però a bloccarne la stampa da Einaudi per ragioni mai dichiarate. Subito dopo si uccide con il gas, il 12 marzo 1983, a soli trent’anni.

Quel romanzo vedrà fortunosamente la pubblicazione nel 1994, grazie all’impegno di alcuni amici con una piccola casa editrice, con il titolo Il risveglio dei faraoni (a destra la copertina della prima edizione del romanzo), e ripubblicato da poco.

Mario Mieli

RISORSE ON LINE su Mario Mieli:

Mario Mieli, voce su Wikipink

Stefano Casi, L’omosessualità e il suo doppio. Il teatro di Mario Mieli, 1992

Christian Lo Iacono, La gaia scienza. La critica omosessuale di Mario Mieli, 2007

Laura Schettini, Mario Mieli, 2015

Luca Scarlini, Ritratto di Mario Mieli, 2016

Federico Sardo, Mario Mieli, estremo e dimenticato, 2017

Lorenzo Bernini, Mario Mieli, una di noi, 2017

Giovanni Dall’Orto, Mario Mieli né vergine né santa, “Pride”, gennaio 2018

Mario Mieli raccontato da Franco Buffoni | Wikiradio – Rai Radio 3 – 12 Marzo 2014:

LIBRI su Mario Mieli:

Gianpaolo Silvestri, L’ultimo Mario Mieli, Libreria Croce, Roma 2012

Mario Mieli trent’anni dopo, a cura di Dario Accolla e Andrea Contieri, Circolo Mario Mieli, Roma 2013

Mario Mieli. E adesso, a cura di Silvia De Laude, Clichy, Firenze 2016

 

Annunci