Con Freak Andò il modernariato diventa scenografia

DSC_0401Da piccoli oggetti d’antiquariato a grandi pezzi d’arredamento, gli anni ’70 rivivono sul set di “Gli anni amari” grazie soprattutto alla straordinaria collezione di modernariato della Collezione Freak Andò. Interi ambienti domestici sono rinati in questo modo, ma anche oggetti particolari hanno caratterizzato alcune delle scene che rivedremo sul grande schermo. Ecco qualche pezzo che aiuterà a calarci nelle atmosfere del film.

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Dai talent al cinema d’autore: l’intervista sul set a Davide Merlini

davide-merlini-in-abiti-di-scena-copia.jpg“X Factor” e la musica per cominciare, poi “Tale e quale show” e il teatro… oggi il cinema d’autore. Una già ricca carriera di cantante e attore porta il giovane Davide Merlini sul set di “Gli anni amari” nel ruolo di Ivan Cattaneo, icona della musica italiana, artista, cantautore e pittore. Grande amico di Mario Mieli, il quale scrisse per lui il testo della canzone “Darling”, Ivan fu tra i protagonisti del nascente movimento omosessuale degli anni Settanta in Italia. A Bologna, in un’improvvisata pausa durante le riprese, abbiamo incontrato un Davide Merlini già pienamente calato negli eccentrici ed estrosi panni di Ivan Cattaneo, per parlare con lui di musica, cinema, carriera e futuro.

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La Traviata Norma torna in scena… sul set!

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Con musica popolare, parodiche rielaborazioni testuali e provocatorie affermazioni di libertà sessuale Mario Mieli si affaccia al mondo del teatro. Il 9 marzo 1976 debuttò “La Traviata Norma, ovvero: vaffanculo… ebbene sì”, primo spettacolo del Collettivi Omosessuali Milanesi: per una settimana attori dichiaratamente omosessuali salirono sul palco del Teatro Arsenale di Milano scandalizzando, ma soprattutto divertendo e facendo riflettere, il suo pubblico borghese.

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Le donne di Mario Mieli: l’intervista sul set a Irene Serini e Margherita Mannino

“A Marc de’ Pasquali e Laura Noulian”. Questa la dedica che si legge nelle prime pagine di “Elementi di critica omosessuale”, la tesi di laurea di Mario Mieli pubblicata da Einaudi nel 1977 e considerato il saggio alla base degli studi di genere in Italia. Se donne, femminismo e femminilità furono sempre al centro della vita e delle riflessioni filosofiche di Mario Mieli, non solo la condivisione di ideali ma anche e soprattutto una profonda amicizia lo legò per tutta la vita a Marc e Laura. Sul set di “Gli anni amari” abbiamo incontrato Irene Serini e Margherita Mannino, che interpretano rispettivamente Marc de’ Pasquali e Laura Noulian.

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“La Lettura” arriva sul set!

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Nicola Di Benedetto

Sul settimanale “La Lettura”, in edicola fino a sabato 22, è apparsa una bella pagina di presentazione del nostro film, che porta una firma importante e prestigiosa, quella di Maurizio Porro. E così sul set, tra un ciak e l’altro, gli attori e la troupe di “Gli anni amari” non possono fare a meno di leggerla…

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Interpretare la madre di Mario Mieli: l’intervista sul set a Sandra Ceccarelli

dsc_0080.jpgLiderica Salina era insegnante, figlia di musicisti, moglie e soprattutto madre. Un rapporto complesso fatto di amore, incomprensioni e provocazioni esasperate, quello con il figlio Mario Mieli. Nel nostro “Gli anni amari” la madre di Mario è interpretata da Sandra Ceccarelli, attrice dotata della giusta sensibilità per interpretare un personaggio così drammatico e complesso. Proprio con Sandra, tra un ciak e l’altro, abbiamo parlato del rapporto madre-figlio, del ruolo che Mario Mieli ha avuto e continua ad avere nell’Italia di oggi e dell’esperienza sul set.

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Da “Stonewall” a “When we rise”: il movimento di liberazione omosessuale raccontato dal cinema

Senza titolo-4 copiaÈ l’una di notte del 28 giugno 1969 quando una donna transessuale, Sylvia Rivera, scaglia una bottiglia contro sei poliziotti in protesta all’ennesima irruzione nel locale gay “Stonewall Inn” di New York e dà il via a una rivoluzione. Armata di pietre, mattoni, lampioni e parchimetri, per la prima volta la comunità omosessuale e transessuale americana si ribella pubblicamente agli abusi e soprusi quotidiani e scende in piazza per reclamare i propri diritti.

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I primi anni ’80 rivivono al Cafè Marinetti

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Nicola Di Benedetto al Cafè Marinetti

La seconda settimana di riprese bolognesi si è inaugurata negli storici ed esclusivi spazi del Cafè Marinetti all’interno del Grand Hotel Majestic “già Baglioni”, lussuoso palazzo settecentesco che più di cento anni fa, il 20 marzo del 1914, ospitò la mitica mostra futurista organizzata dallo stesso Tommaso Filippo Marinetti, e durata una sola notte: una specie di blitz situazionista, con la partecipazione di tanti artisti ventenni e giovani studenti dell’Accademia, che sarebbero entrati nella storia dell’arte italiana: Carrà, Boccioni, Russolo, ma anche Giorgio Morandi, Osvaldo Licini, Giacomo Vespignani e Severo Pozzati.

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La prima settimana bolognese raccontata in 10 foto

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Pronti a girare!

Abbiamo vissuto per una settimana all’interno dell’Esprit Nouveau. Ospiti della famiglia Mieli. Qui è stato ricostruito l’appartamento dei genitori di Mario e qui hanno preso vita scene intime, pranzi, riunioni, momenti conflittuali e situazioni divertenti, tra giornate di sole e pioggia torrenziale. In attesa di vedersi materializzare le stanze di casa Mieli sullo schermo, abbiamo sbirciato dietro le quinte…

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Le architetture di Bologna: il “nuovo spirito” dell’Esprit Nouveau

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La facciata esterna del Padiglione Esprit Nouveau a Bologna

Sul set di “Gli anni amari” continuiamo a esplorare luoghi, spazi, architetture. Questa settimana le riprese si sono spostate a Bologna, e più precisamente all’interno del Padiglione Esprit Nouveau, fedele ricostruzione dell’omonimo edificio progettato e realizzato da Le Corbusier quasi un secolo fa.

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