God save the Film! Le riprese a Londra in dieci scatti

WhatsApp Image 2018-10-18 at 18.00.05-2Due mesi fa è iniziato il nostro percorso al Liceo Parini di Milano. E la settimana scorsa il viaggio è arrivato davanti alla facciata del Palazzo di Westminster, attraversando l’Italia – da Milano a Bologna, da Sanremo a Lecce – per poi superare confini e dogane, avventurandosi nel Regno Unito.

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Lu sule, lu mare e lu ientu: le riprese in Salento

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Le penultima settimana di riprese si è conclusa! Dopo 5 intensi giorni di set abbiamo, a malincuore, lasciato Lecce. La partenza per Londra è alle porte e mentre attorno a noi si svolgono gli ultimi preparativi questa photogallery ci riporta, per un attimo, nel Salento.

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Sanremo: nel 1972 la Stonewall italiana

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Nel nostro viaggio per l’Italia sui passi di Mario Mieli siamo arrivati anche a Sanremo! La città dei fiori e della musica italiana ha accolto con calore la nostra troupe, accettando il nostro invito a partecipare attivamente alla realizzazione del nostro ambizioso progetto. E così, dalla mattina, decine e decine di cittadini sanremesi e ventimigliesi si sono radunati all’ingresso del Casinò dove, nel 1972, si svolse il primo Congresso internazionale di sessuologia e dove, soprattutto, ebbe luogo la prima manifestazione italiana contro l’omofobia.

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I volti di Bologna

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Le giovani comparse di Piazza VIII Agosto

Per l’intero mese di settembre le riprese si sono svolte a Bologna, la “nostra” città che fin dagli inizi ha accolto noi e il nostro lavoro, accanto alla quale siamo cresciuti e cambiati negli anni. In questo mese il set si è riempito di persone, nuovi e vecchi amici, membri della troupe trasportati da dietro a davanti la macchina da presa, connazionali e ospiti internazionali che hanno voluto sostenere il nostro ambizioso progetto con un vero e proprio crowdfunding “fisico”, entrando a far parte, con il loro volto e il loro corpo, di un racconto che finalmente diventa realtà: la vita di Mario Mieli.

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Tutti leggono il settimanale “Domenica”

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Nicola Di Benedetto legge “Domenica” sul set

Il settimanale DOMENICAuscito domenica 30 settembre, si occupa del nostro film con un articolo firmato da Cristina Battocletti, che a Milano ha passato con noi un’intera giornata sul set, assistendo alle riprese e parlando a lungo con Nicola Di Benedetto, gli sceneggiatori Grazia Verasani e Stefano Casi e il regista Andrea Adriatico.

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Nella piazza della sfida tra Mario Mieli e Dario Fo

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“L’intuito m’ha fatto scavalcare un servizio d’ordine, e tutto solo salire sul palco e portar via il microfono a Dario Fo per dire a solo cinquantamila persone riunite in una piazza che erano solo pecore a stare ad ascoltare l’ennesimo pastore incaricato di tenerli a bada”.

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La Traviata Norma torna in scena… sul set!

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Con musica popolare, parodiche rielaborazioni testuali e provocatorie affermazioni di libertà sessuale Mario Mieli si affaccia al mondo del teatro. Il 9 marzo 1976 debuttò “La Traviata Norma, ovvero: vaffanculo… ebbene sì”, primo spettacolo del Collettivi Omosessuali Milanesi: per una settimana attori dichiaratamente omosessuali salirono sul palco del Teatro Arsenale di Milano scandalizzando, ma soprattutto divertendo e facendo riflettere, il suo pubblico borghese.

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“La Lettura” arriva sul set!

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Nicola Di Benedetto

Sul settimanale “La Lettura”, in edicola fino a sabato 22, è apparsa una bella pagina di presentazione del nostro film, che porta una firma importante e prestigiosa, quella di Maurizio Porro. E così sul set, tra un ciak e l’altro, gli attori e la troupe di “Gli anni amari” non possono fare a meno di leggerla…

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I primi anni ’80 rivivono al Cafè Marinetti

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Nicola Di Benedetto al Cafè Marinetti

La seconda settimana di riprese bolognesi si è inaugurata negli storici ed esclusivi spazi del Cafè Marinetti all’interno del Grand Hotel Majestic “già Baglioni”, lussuoso palazzo settecentesco che più di cento anni fa, il 20 marzo del 1914, ospitò la mitica mostra futurista organizzata dallo stesso Tommaso Filippo Marinetti, e durata una sola notte: una specie di blitz situazionista, con la partecipazione di tanti artisti ventenni e giovani studenti dell’Accademia, che sarebbero entrati nella storia dell’arte italiana: Carrà, Boccioni, Russolo, ma anche Giorgio Morandi, Osvaldo Licini, Giacomo Vespignani e Severo Pozzati.

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