Da “Stonewall” a “When we rise”: il movimento di liberazione omosessuale raccontato dal cinema

Senza titolo-4 copiaÈ l’una di notte del 28 giugno 1969 quando una donna transessuale, Sylvia Rivera, scaglia una bottiglia contro sei poliziotti in protesta all’ennesima irruzione nel locale gay “Stonewall Inn” di New York e dà il via a una rivoluzione. Armata di pietre, mattoni, lampioni e parchimetri, per la prima volta la comunità omosessuale e transessuale americana si ribella pubblicamente agli abusi e soprusi quotidiani e scende in piazza per reclamare i propri diritti.

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Il “nostro” Mario Mieli

mario mieli al sex poetry festival 4 - 1979 ph fabrizio garghetti

Gli anni amari è l’attraversamento di un’epoca, di quei vitali, difficili, creativi, dolorosi e rimossi anni ’70.
È anche la rievocazione di un necessario movimento per i diritti, come quello omosessuale, che doveva inventare forme nuove per farsi riconoscere.
Ed è soprattutto il ritratto di un ragazzo la cui genialità, la cui libertà interiore e la cui gioia di vivere erano troppo intense per il mondo che lo circondava.
Gli anni amari è tutto questo, o almeno cerca di esserlo.

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